Al via la nuova “GARANZIA GIOVANI”

L’iscrizione al programma Garanzia giovani della maggior parte dei giovani NEET (senza lavoro, non in formazione e non a scuola) con meno di 29 anni di età ha indotto il governo italiano al rifinanziamento dello stesso, sulla base delle iniziative coordinate dal Programma Operativo Nazionale cofinanziato dai fondi strutturali europei IOG “Iniziativa Occupazione Giovani”.

Nel corso degli ultimi due anni, circa 400mila giovani sono stati avviati ad iniziative di formazione e lavoro; ora sono disponibili 1miliardo e 700milioni di euro da investire entro il 2020 al fine di rafforzare il sistema dell’apprendistato che coinvolgerà anche la mobilità e programmare linee guida di intervento per l’occupazione giovanile. Sono stati avviati tavoli di confronto con le Regioni coinvolte nell’attuazione del Piano di attuazione del programma e la verifica delle misure di politica attiva, dei fabbisogni emersi, delle analisi di contesto, degli indicatori di risultato.

Il PON IOG ha definito le seguenti misure di politica attiva, che le Regioni attivano localmente tramite i servizi accreditati:

  1. accoglienza, presa in carico, orientamento;
  2. formazione specialistica;
  3. accompagnamento al lavoro;
  4. apprendistato;
  5. tirocinio extracurriculare;
  6. servizio civile (realizzato attraverso l’Organismo Intermedio Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri);
  7. autoimprenditorialità e autoimpiego;
  8. mobilità territoriale e transnazionale;
  9. bonus occupazione (realizzato attraverso l’Organismo Intermedio Istituto Nazionale della Previdenza Sociale).

La fase di analisi e di progettazione del nuovo Programma di intervento e il finanziamento del Programma Garanzia giovani sono confermate, per il 2017, sulla base delle seguenti misure:

  • ruolo della presa in carico e della profilazione da parte dei servizi accreditati e dei centri per l’impiego;
  • incentivo nazionale per l’assunzione dei giovani coinvolti;
  • mobilità tra le regioni italiane ed all’estero;
  • formazione breve mirata all’occupazione;
  • accompagnamento al lavoro con remunerazione a risultato;
  • promozione di interventi formativi per la qualifica professionale e l’occupabilità immediata;
  • gamma di interventi articolati e personalizzati;
  • misura di riferimento per il sostegno al nuovo lavoro autonomo (Selfiemployment).
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