Registrazione Contratti di Locazione

Tutti i contratti di locazione e affitto di beni immobili (compresi quelli relativi a fondi rustici) devono essere obbligatoriamente registrati dall’affittuario (Conduttore) o dal proprietario (Locatore) qualunque sia l’ammontare del canone pattuito.

L’unico caso in cui non c’è l’obbligo di registrazione è relativo ai contratti che non superano i 30 giorni complessivi nell’anno.

Dal 3 febbraio 2014 è stato introdotto un nuovo modello, il modello RLI (Registrazione Locazione Immobiliare) che consente di richiedere la registrazione, o anche gli altri adempimenti successivi connessi, dei contratti di locazione. Reso obbligatorio dal 01/04/2014, ha sostituito il modello 69 (limitatamente alla richiesta di registrazione di contratti di locazione e affitto), le applicazioni SIRIA e IRIS oltre al pacchetto locazioni LOC WEB.

La registrazione dei contratti di locazione deve essere effettuata entro 30 giorni dalla data di stipula o dalla sua decorrenza (se anteriore) e può avvenire nei seguenti modi:

  • utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia, modalità obbligatoria per gli agenti immobiliari e i possessori di almeno 10 immobili, facoltativa per tutti gli altri contribuenti, purché abilitati ai servizi telematici;
  • richiedendo la registrazione in ufficio; in questo caso è necessario recarsi presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate e compilare il modello RLI;
  • incaricando un intermediario abilitato (professionisti, associazioni di categoria, Caf, ecc.) o un delegato.

I nuovi contratti di locazione devono inoltre contenere una clausola con la quale il conduttore dichiara di aver ricevuto le informazioni e la documentazione circa l’Attestazione della Prestazione Energetica dell’edificio (APE). La copia dell’APE deve essere, inoltre, allegata al contratto, fatta eccezione per i casi di locazione di singole unità immobiliari (Dl 145/2013), nel caso di affitto di beni immobili diversi dall’uso abitativo (negozi, uffici ecc). non è invece necessario per l’affitto di box auto, garage, cantine ecc…

 

Le imposte sul reddito derivante dalla locazione

Tassazione ordinaria

Il contribuente che decide di dare in locazione un immobile dovrà considerare di dover pagare:

  • l’imposta di bollo;
  • l’imposta di registro (da dividere con l’inquilino) per l’intero periodo di durata del contratto o annualmente, entro 30 giorni calcolati rispetto alla data di stipula e inizio contratto.

A partire dal 1° gennaio 2015, le imposte connesse alla registrazione del contratto di locazione e affitto (imposta di registro, tributi speciali e compensi, imposta di bollo e relativi sanzioni ed interessi) dovranno essere versate solo mediante il modello “F24 versamenti con elementi identificativi” (F24 ELIDE), in luogo del modello F23.

  • l’imposta ordinaria (irpef, addizionale regionale e comunale) sui canoni d’affitto (quota che va dal 66,5% al 95% di quanto percepito a seconda del tipo di contratto). Si applica quindi una tassazione proporzionale all’ammontare del reddito complessivo di cui l’affitto è solo uno dei redditi compresi.

 

Cedolare secca

È un regime opzionale di tassazione del canone di locazione relativo alle unità immobiliari destinate ad uso abitativo (con accatastamento da A/1 ad A/11, con la sola esclusione di quelle classificate come A10, cioè gli uffici). Questo regime agevolato, sostituisce l’IRPEF, le Addizionali Regionale e comunale, l’imposta di registro e di bollo sostitutivo dell’IRPEF e delle relative addizionali, nonché dell’imposta di registro e di bollo sul contratto di locazione. Tuttavia optando per questa modalità di tassazione, il proprietario rinuncia all’adeguamento del canone secondo gli indici ISTAT.

 

Perché recarsi al CAF

Puoi rivolgerti alle nostre sedi CAF per redigere il contratto di locazione (nelle tipologie ordinario, agevolato e transitorio), il modello RLI per la trasmissione, per il calcolo delle imposte e provvedere all’invio telematico dello stesso. Il personale presente sarà inoltre in grado di assisterti il contribuente negli adempimenti successivi quali proroghe, risoluzioni anticipate, pagamento delle annualità successive, subentri e per valutare e quindi consigliare la soluzione più vantaggiosa sul tipo di tassazione, ordinaria o “cedolare secca”.