Studi di Settore: dal 2018 via agli ISA

Si chiama “Isa” la piccola-grande rivoluzione che investirà, a partire dal 2018, l’universo degli studi di settore: la sigla sopra indicata significa “Indici sintetici di affidabilità” e avrà un impatto largamente diffuso sulla platea dei contribuenti italiani, perché riguarderà nell’immediato circa un milione e 400mila soggetti. L’Agenzia delle Entrate, per mezzo del proprio direttore, ha provveduto infatti a ufficializzare i primi 70 nuovi studi di settore che saranno elaborati da subito e che potranno poi essere applicati dal periodo d’imposta 2017; sarà successivamente il turno degli altri Isa, che verranno elaborati a partire dal prossimo mese di gennaio 2018 e che porterà a circa 4 milioni di operatori economici la platea totale degli interessati. Nel provvedimento appena firmato dalle Entrate, intanto, si riportano pure, suddivise per settore, le varie attività economiche per le quali gli indici saranno elaborati. Provando a entrare un po’ più nel dettaglio delle attività dei professionisti interessati, si scopre che sui circa 1,4 milioni di contribuenti interessati da subito dalla novità rappresentata dagli Isa, potranno accedere ai benefici premiali previsti circa 168 mila sono intermediari del commercio (12% della platea), quasi 145 mila avvocati (10%), oltre 129 mila installatori di impianti (9%). Tra le macro categorie più numerose interessate dagli Isa ci sono anche i ristoranti, circa 95 mila (7%) e i parrucchieri, circa 74 mila (5%). L’Agenzia segnala poi attività come quelle del commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici, articoli sportivi, giochi e commercio a invece 17 gli Indici individuati per il comparto dei servizi, tra cui carrozzieri e meccanici, parrucchieri e barbieri, riparazione autoveicoli, motocicli e ciclomotori, ma anche intermediari immobiliari, ristorazione e villaggi turistici. Per le manifatture gli indici individuati sono 15 e riguardano, tra gli altri, la fabbricazione di articoli da viaggio, borse, la fabbricazione, lavorazione e trasformazione del vetro, calzature, prodotti in gomma. Per i professionisti i nuovi Isa riguardano nove diverse attività di lavoro autonomo, tra le quali quelle dei disegnatori grafici, dei geometri e degli studi legali. In sostanza, al di là delle attività indicate e dei riferimenti agli operatori economici coinvolti, obiettivo precipuo delle Entrate è quello di avere un riscontro il più possibile vicino alla trasparenza assoluta per quel che concerne la correttezza di comportamenti fiscali di tutti i contribuenti coinvolti, mediante l’utilizzo di una nuova metodologia di natura statistico-economica che dovrà stabilire il grado di affidabilità/compliance su una scala da 1 a 10.

FacebooktwittermailFacebooktwittermail